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17 aprile 2007

Commenti

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castelpoggio

Il colore delle foto trae in inganno....

castelpoggio

Grazie Mikauria dell'intervento e del libro suggeritoci. In ogni caso voglio specificare che non si tratta di un blocco di marmo ma penso pietra erratica della zona.

Mikauria

A me sembra di epoca romana. Era comune allora scolpire la sigla di proprietà di ogni blocco di marmo. vedi "Carrara cave antiche" di E. Dolci

Guido Iacono

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, può trovare molte info su questo sito

http://www.comune.pisa.it/gr-archeologico/musvir/rawt/rawt.htm
(è quello del Gruppo Archeo Pisano che è ospitato sul server del Comune di Pisa).
Sulle iscrizioni e sull'arte rupestre vi sono molte ricerche in corso e anche nella nostra zona sono state fatti interessanti ritrovamenti.

Un nota a margine: strano che ad occuparsi di questa realtà vi siano persone di altre citta e realtà.
Ma la cosa non mi stupisce se consideriamo il modo nel quale sono state abbandonate le nostre montagne e le testimonianze del passato (mulattiere, sentieri, maestà, ecc.).

Buon lavoro,
Guido Iacono

alma vittoria cordiviola

Studio da giorni le incisioni, ne sono affascinata, ci torno e ci ritorno sopra.Il cerchio è molto interessante, potrebbe rappresentare non uno scudo, ma un disco solare, l'asse posto al suo fianco potrebbe essere un riferimento alle due porte "solstiziali" e sembra rimandare a quel medesimo simbolismo assiale che è stato ravvisato a proposito dell'immagine primordiale del dio latino Giano. I primi dischi solari si fanno risalire già al terzo millenio avanti Cristo, quindi in pieno Neolitico Superiore, e attraverso cerchi semplici o composti o punti all'estremità (come nel nostro caso), si giunge all'aspetto delle cosidette facce-oculari, caraterrizzate da due segni che richiamano in maniera evidente due occhi. Un passaggio dalla fase definita dallo studioso rumeno Mircea Eliade come "solarizzazione degli esseri supremi" e carterrizzata dalla tendenza delle divinità uraniche a cedere il posto a figure divine più attive e più idonee a fornire la protezione di cui l'uomo ritiene di avere bisogno. Intanto continuo a fantasticare nell'attesa che qualche esperto ci dia dei lumi.
Alma vitoria Cordiviola

alma vittoria cordiviola

Studio da giorni le incisioni, ne sono affascinata, ci torno e ci ritorno sopra.Il cerchio è molto interessante, potrebbe rappresentare non uno scudo, ma un disco solare, l'asse posto al suo fianco potrebbe essere un riferimento alle due porte "solstiziali" e sembra rimandare a quel medesimo simbolismo assiale che è stato ravvisato a proposito dell'immagine primordiale del dio latino Giano. I primi dischi solari si fanno risalire già al terzo millenio avanti Cristo, quindi in pieno Neolitico Superiore, e attraverso cerchi semplici o composti o punti all'estremità (come nel nostro caso), si giunge all'aspetto delle cosidette facce-oculari, caraterrizzate da due segni che richiamano in maniera evidente due occhi. Un passaggio dalla fase definita dallo studioso rumeno Mircea Eliade come "solarizzazione degli esseri supremi" e carterrizzata dalla tendenza delle divinità uraniche a cedere il posto a figure divine più attive e più idonee a fornire la protezione di cui l'uomo ritiene di avere bisogno. Intanto continuo a fantasticare nell'attesa che qualche esperto ci dia dei lumi.
Alma vitoria Cordiviola

Giuseppe Resta

Ruotando la pietra di 180 gradi rispetto alla posizione attuale la lettura comporterebbe prima il cerchio, poi l'asse, poi il punto e poi il simbolo dell'animale cornuto.
Anche osservando l'andamento delle linee tracciate e soprattutto della O sembrerebbe che fosse questo il verso di scrittura (e quindi di lettura!).
Ma il macigno è solo un frammento e non si capisce se l'iscrizione inizi prima e/o finisca dopo.
Sarebbe interessante sapere di che pietra è fatto il macigno, se è marmorina, (come appare in foto) e se è pietra erratica tipica della zona o pietra da costruzione selezionata.

Lut

... un altro specimen per il Museo di Castelpoggio?

castelpoggio

Mamma mia !!! Avevo l'impressione e la speranza che fosse qualcosa di importante ma questo è il massimo. Cercherò di attivare più canali possibili per interpretare al meglio la iscrizioni. Grazie

alma vittoria cordiviola

Caro Emiliano,
leggendo i disegni ruotandoli di 90 gradi, l'iscrizione potrebbe rappresentare una vera e propria rivelazione e rivoluzione infatti, il primo segno sembra essere uno scudo, il secondo una lancia, il terzo la testa di un animale cornuto. Sarebbe il primo ritrovamento di iscrizioni rupestri in zona, se escludiamo le lame pennate incise sul Sagro (parete nord, tra i 900 e 1000 metri), animali cornuti (dio Cernunno), sono frequentemente rappresentati in zone Alpine, e riconducibili all'eneolitico. Ti consiglio di contattare magari telefonicamente Enrico Dolci che inizialmente, potrà vedere il masso sul computer, e che sicuramente saprà interpretare al meglio le iscrizioni.

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