Gino Fiorini
Il pittore labronico scomparso nel 2005 era una artista facente parte a pieno titolo della "Vecchia Guardia" dei pittori legati alla tradizione post-macchiaiola. I suoi quadri sono caratterizzati da un linguaggio accessibile e personale e raccolgono gli insegnamenti del suo maestro ispiratore G. March. Molto apprezzato ed amato dal collezionismo, soprattutto dopo la sua morte i suoi lavori sono diventati introvabili.
Castelpoggio macchiaiolo
Il quadro in foto è proprietà della famiglia Bonanni alla quale venne regalato dell'artista, assiduo cliente della pizzeria, per "pagare" il consumo di vino e birra. Il dipinto raffigura il campanile, la chiesa e la porta in arenaria del borgo antico visti dalla scalinata di Via Vasco Venturelli. Il quadro senza cornice è firmato in basso a sinistra.
Anarchia
Il comunicato anarchico apparso sul numero 13 del 17 aprile 2005, Anno 85 di Umanità Nova in occasione della sua scomparsa:
La Federazione Anarchica Livornese comunica la scomparsa del compagno Gino Fiorini.
Di famiglia anarchica, si avvicinò alla Federazione giovanissimo e non è mai mancato il sostegno alle nostre iniziative e alla stampa. I funerali si sono svolti in forma civile, e il corpo è stato cremato.
Una piccola cerimonia si è tenuta al cimitero comunale di Livorno, a cui hanno partecipato i familiari, amici e compagni.





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