I SERVI DI CAMPOCECINA (segue da pag1)
Il comandante delle guardie e' Lorenzo Passerelle. Dalla sua mente
diabolica sono nati dei trabocchetti spezza ossa come la bascula del
necrofilo o le passerelle che hanno preso come pegno di passaggio la
vita di un certo Manitou e la sua forcella.
Lui e il suo scagnozzo Barattini sono stati inviati alla ricerca dei
sentieri perduti utilizzati come strumenti di tortura da Campocecina.
Tra loro c'è anche un certo Max.
E' un elemento subdolo, sembra esservi amico, ti invoglia a provare
ogni passaggio a superare ogni ripidone, a vedere le cose impossibili
come giochi da ragazzi, ma in realtà se scrutate nel profondo dei suoi
occhi capirete che vuol solo la vostra vita da offrire al padrone. Tra
tutti loro il più noto e' il Bergiola, gia' Telaio Piegato. Lui ha
divulgato nel corner il mito di Campocecina, lui ha attirato molte
anime ad immolarsi sui tronchi di castagno o sulle rocce aguzze.
Lui ha portato Muz a fare un G-spot che era un super D-spot su questi
sentieri facendo conoscere la belva anche su stampa. E' per questo che
TP e' il prediletto del mostro.
LE TRILOGIE DI CAMPOCECINA
Dopo Il Signore degli anelli le trilogie più famose nel mondo sono
quelle di Campocecina. Una, la Tunnel-Pedofilo-Bastardo e' subdola
sembra facile, i servi di Campocecina vi ci condurranno per vedere come
cucinarvi bene, per capire se avete bisogno di altro per cedere la
vostra anima o se gia' cosi' siete con un piede nella fossa. All'inizio
si cala nel bosco tranquilli c'è soltanto un poggetto nascosto che ti
appare magicamente quando sei in volo, siete ad Acquasparta, da qui
Campocecina diventa mister Tunnel, e il mostro cercherà di combattervi
iniettandovi il siero della velocità che potrà rivelarsi fatale quando
i suoi servi vi condurranno su un salto artificiale. Vi garantisco che
e' tutto vero, io qui durante il G-spot ho lasciato quasi un forcellino
della Viner e un po' di sangue. Fino a Dogana della Tecchia quindi vi
dovrete difendere dalla velocità.
Si tocca l'asfalto e la belva si metamorfizza in Pedofilo: ve lo vuole
mettere in culo specialmente se siete in tenera eta'. Scendendo
sentirete le rocce appuntite che mormorano:"cadi, cadi, cadi di culo".
E voi che sognerete un paio di mutande di ferro invece che il casco
integrale. Gli alberi vi guardano arrapati coi rami ritti e non vedrete
l'ora di arrivare a Castelpoggio. Mentre voi vi rifocillate di
focaccine, appesantite lo stomaco e fate decadere i riflessi Lui veste
i panni del Bastardo, soprattutto se il clima e' piovoso.
I suoi servi vi condurranno su un sentiero tortuoso costellato di sassi
viscidi nascosti dal fogliame. Sembra quasi divertente ma se il rider
cala la guardia arriva Lui sotto le vesti di Bastardo che vi farà
ruzzolare come successe al Muz.
Gli alberi vi spingono anche se non ve ne accorgete, e se rimanete
indenni ricordate che dovrete pagare pegno lungo i 10 km d'asfalto
necessari per tornare a Carrara.
Se riuscirete a sopravvivere a questa trilogia ricordatevi che avete
fatto incazzare Campocecina il quale ordinerà ai suoi sudditi di
persuadervi a tornare, a fare dei sentieri ancora più belli, ad
adularvi per la vostra guida anche se non sapete droppare neppure un
marciapiede. Se cadrete nel loro tranello vi attenderà una morte quasi
certa lungo il Coprofago-Blocco Indipendente-Necrofilo.
1400 METRI SUL RIPIDO
Se già la prima trilogia vi sembrava ripida, non
entrate neanche nella seconda: per voi sarebbe il non ritorno. Ad
Acquasparta stavolta sarete avvolti da ventate di ----- che non
arrivano dalle mostre mutande ma dalla voce del Campocecina-Coprofago
che significa Mangia------. Il nome deriva dal fatto che se non siete
degli incoscienti-trialisti-funamboli e non avete tatuato "W il ripido"
sulla spalla, vi ritroverete ogni 100 metri con la bici in testa e la
faccia sul terreno a mangiare la ----- degli abitanti dei boschi.
Lorenzo Passerelle vi farà con uno sguardo famelico: "Benvenuti nel mio
mondo". Vorrebbe anche dire "mo' son ----- vostri" ma lo scoprirete da
soli......Il terreno e' infido e mugugna:"vieni vieni da me e mangerai
-----", sarete obbligati a star sempre con le chiappette sulla ruota
posteriore e a volte non basterà. Ci sono le passerelle, se vi farete
prender troppo dall'entusiasmo ve ne pentirete, i salti non sono mai
banali e a volta ripetuti.
Ma ad attendervi come prova finale c'è The Rock: un passaggio con
tornante ripido ed esposto, lo spazio di manovra e' minimo e anche i
più abili come Milk hanno dovuto lasciar tributo. C'è ancora un drop
stile dente di squalo con atterraggio in discesa prima di ritrovare una
carrareccia. Si deve risalire per 1 km ma non si puo' pedalare i servi
del mostro ve lo impediranno: qui e' vietato il cross-country. C'è un
trasferimento su asfalto, che serve a Campocecina a trasformarsi in
Blocco Indipendente, ciò significa che ora si raggiungeranno pendenze
come quelle dove i cavatori facevano scendere i blocchi di marmo e che
cadrete indipendentemente dalla vostra bravura. Il terreno arido e
foglioso non tiene, il ghiaione vi accoglierà tempestandovi di
sassolini in caso di probabile caduta.
Se riuscirete ad arrivare a Castelpoggio non pensate che sia finita,
dopo una lieta salita la metamorfosi in necrofilo vi porterà, come dice
il nome, a stretto contatto con la morte. Questo può avvenire su un
salto, su una bascula, su 5 tornantini avvitati in 20 metri o sui poggi
finali che si susseguono e minano all'incolumità dei sopravvissuti.
Purtroppo poi la gente viene magneticamente attratta dalla forza del
mostro e sarà costretta a tornare, almeno finché l'avrà domato. Ma
mentre voi penserete di averlo sotto controllo, in realtà sarete anche
voi diventati servi di Campocecina.
Pazzo di Lucca





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