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30 ottobre 2007

Ricci Primo

Ricci Primo di Castelpoggio è appena ventenne ma nel 1944 già partigiano della formazione Parodi. La mattina del 9 settembre il valente guerrigliero si sta dirigendo a a Casano per un pattugliamento, nel paese ligure in quei giorni viveva molta gente sfollata da Castelpoggio tra cui la sua famiglia. La popolazione infatti fuggiva nei boschi e nei paesi vicini per evitare i ripetuti atti di violenza della squadre nazi-fasciste che dal 21 agosto non lasciavano tregua. Ricci insieme ad un altro partigiano suo paesano, Rocchi Menotti, sta entrando a Casano quando nei pressi del Canale del mulino, precisamente sul ponte, vengono sorpresi da una imboscata nemica. Rocchi fa in tempo a gettarsi dal ponte e scappare nel bosco percorrendo il letto del fiume ma Ricci viene catturato e subito ucciso.

Adesso il ricordo del nostro paesano resta indelebile, l'antica Piazza della Dogana porta il suo nome. E la lapide della formazione Parodi nello stesso luogo lo chiama "EROE PER LA LIBERTÀ ED IL PROGRESSO"

Primo_ricci
La foto della lapide al cimitero di Castelpoggio di L.V. (Clicca per ingrandirla)

29 ottobre 2007

Ben di morti a scuola

Venerdì 2 Novembre per la commemorazione dei defunti la scuola elementare di Castelpoggio,dalla mattinata, terrà in vita la famosa tradizione del "Ben di morti". Mamme e bambini prepareranno i prodotti tradizionali di questa ricorrenza per offrirli sotto il compenso di una piccola offerta a tutti gli abitanti del paese ed ai visitatori. Il ricavato sarà devoluto la cassa della scuola, uno strumento di sopravvivenza gestito dalle mamme per, indispensabile per il proseguo delle attività didattica nel plesso. Sarà allestita per l'occasione anche una pesca di beneficenza.

Tra le specialità tipiche: Riso nei fagioli, castagnacci, mundine, polentina di castagne.

Clicca qui per sapere cosa è il "Ben di Morti"

28 ottobre 2007

Parrocchia settimana XXX

Il foglietto informativo in formato PDF preparato da Don Daniele. Il programma delle celebrazioni per le Parrocchie di San Michele Arcangelo e Natività di Maria - Sant'Antonio (Gragnana e Castelpoggio - Noceto), gli appuntamenti religiosi in provincia, parabole e curiosità.

Qui puoi scaricare e leggere il foglietto della Parrocchia

26 ottobre 2007

Testaroli

   

Notte scura

Metà paese la notte scorsa è stato senza illuminazione pubblica probabilmente per un guasto. Le zone interessate, fra le altre sono state "Il fosso" e tutta la Via Venturelli. Auspichiamo quest'oggi un pronto intervento della società elettrica per non rimanere anche questa sera al buio.

25 ottobre 2007

Testaroli

Testaroli alla castelpoggina

Ricetta (per circa 20 testaroli di diametro 20 cm)
500 g di farina tipo 0
150 g di farina di mais
Sale quanto basta
Acqua quanto basta fino a raggiungere la giusta densità (più o meno 800 ml)

Testi Pastel
Clicca sulle foto per ingrandirle

Preparazione
Scaldare i testi al fuoco
Dopodiché ungere con olio extra vergine le due parti interne dei testi usando una mezza patata.
Versare un mestolo della pastella al centro del testo e subito posizionare il secondo testo in modo che la pastella si spalmi su tutta la superficie.
Dopo circa 1 minuto girare i due testi sovrapposti per cuocere il testarolo anche sul secondo lato
Durante la cottura coprire i testaroli già pronti per evitali che diventino secchi
Condire con olio e formaggio parmigiano, con salumi, formaggi, pesto o sugo di funghi.

Oliof

I testaroli avanzati possono essere usati il giorno dopo, tagliandoli a pezze oppure a striscioline, portanno essere bolliti come la normale pasta e conditi con sugo di funghi o pesto.

Il video della preparazione girato da "Castelpoggio TV"

24 ottobre 2007

Il Tirreno 21-10-2007

Tre incendi dolosi a Campocecina domati da vigili del fuoco e volontari

CAMPOCECINA. Con la prima nevicata della stagione a 1320 metri, con il termometro che è sceso a un grado e il vento che a tratti ha soffiato a 80 e 90 chilometri, attorno alle 8 di ieri mattina a Campocecina si sono sviluppati tre incendi in punti diversi, a triangolo, interessando i boschi sopra le capanne Ferrari e quelli verso la Gabellaccia. Dai primi accertamenti gli incendi sono risultati di natura dolosa. Ignoti per ora i piromani che hanno appiccato il fuoco alimentato poi dal vento: l’incendio si è esteso per parecchi metri, interessando soprattutto il sottobosco. L’allarme è stato dato dal gestore del rifugio Carrara. In poco tempo erano sul posto i vigili del fuoco, una squadra di otto uomini della Vab, del Corpo Forestale e uomini del Comune. Vista la gravità dell’incendio, i vigili del fuoco hanno chiesto l’intervento di un elicottero del comando VV.F. della Regione. L’apparecchio attingeva l’acqua dai due grossi serbatoi che i pompieri avevano posizionato nella zona della Maestà. L’acqua è stata fornita dagli stessi pompieri con l’ausilio di due loro autobotti. Nella zona dove si sono propagati gli incendi non ci sono case e neppure tralicci dell’alta tensione. Gli uomini impegnati nel domare le fiamme, dalle 9 di ieri mattina hanno ultimato il lavoro poco dopo le due del pomeriggio.
M.M.

Dal quotidiano IL TIRRENO del 21 Ottobre 2007 (Cronaca di Carrara)

23 ottobre 2007

Lino Bianchi Barriviera

UN FAMOSO ARTISTA IMMORTALO' CASTELPOGGIO

Durante le nostre ricerche su Internet abbiamo trovato un disegno disegno di Lino Barriviera Bianchi intitolato a Castelpoggio. Dopo varie ricerche e richieste di informazioni la "Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso", che ringraziamo di cuore, ci ha confermato che il disegno ritrae proprio il nostro bel paesello e ci ha inviato alcune informazioni e le immagini di altri due disegni.

Le tre opere su Castelpoggio di Lino Bianchi Barriviera

  • Un disegno "Castelpoggio", pastello su carta, 345 x 415 mm del 1959
  • Un acqueforte "A Castelpoggio", su zinco, mm 420x315, 1/30 del 1960
  • Gli alberi di Castelpoggio”, acquaforte su zinco, mm 315x378, 1/30 del 1961

Le opere, prodotte in tre anni differenti e consecutivi, fanno pensare che l'artista soggiornò a Castelpoggio in tre anni consecutivi forse come villeggiante estivo. Molti anziani intervistati si ricordano di un pittore in paese in quel periodo ma nessuno ne ricorda il nome. E' possibile che altri disegni dell'artista siano stati ispirati dai paesaggi del nostro borgo ma bisognerebbe approfondire la ricerca. Le 3 opere fanno riferimento sempre alla stessa vista e potrebbero essere state eseguite dalla località "Cuccarello", qualcuno pensa dalla "Mandriella" oppure dalla terrazza della Pizzeria. Altri intravedono nelle linee il vecchio albergo del "Bel Sito".

Castelpoggio_1959 A_castelpoggio_1960 Gli_alberi_castelpoggio_1961
Castelpoggio(59) - A Castelpoggio(60) - Gli alberi di Castelpoggio(61)
Clicca sulle opere per ingrandirle

Le pubblicazioni che contengono il disegno e le 2 acqueforti

  • Il disegno in Marco Goldin, “Lino Bianchi Barriviera: disegni”, Marini, Treviso 1991
  • Le incisioni in Gualtiero Da Vià, a cura di, “Lino Bianchi Barriviera. Acqueforti dal 1925 al 1972”, Rebellato, Padova 1973.

Una breve biografia dell’artista
Lino Bianchi Barriviera, disegnatore, pittore e incisore, nasce a Montebelluna (Treviso) nel 1906 e muore ad Acilia (Roma) nel 1985. Dopo i primi anni della giovinezza, vive a Venezia e a Firenze, nel 1935 si stabilisce definitivamente a Roma.

La fama dell’artista è legata soprattutto alla sua vasta opera incisa comprendente più di 950 lastre, per le quali ha utilizzato prevalentemente l’acquaforte ma ha sperimentato anche svariate altre tecniche; va inoltre ricordato che ha praticato magistralmente diverse altre forme d’arte, innanzitutto la pittura a olio e poi la decorazione ad affresco e a tempera su parete, l’intaglio in legno, la vetrata, il mosaico, la ceramica, lo sbalzo su metallo, l’incisione di francobolli, la realizzazione di gioielli.

Partecipa a concorsi e a mostre di rilievo, in Italia e all’estero, ricevendo premi e riconoscimenti particolarmente significativi. Membro di molte associazioni e Accademie artistiche di carattere internazionale.

Alcuni riconoscimenti

  • Nel 1970 è nominato Cav. Uff. della Repubblica Italiana.
  • Nel 1971 gli viene conferita la Medaglia d’Oro della Repubblica Italiana ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte.
  • Nel 1975 gli viene assegnato il premio che il Centro Internazionale d’Arte (Fondazione Esperienza) assegna annualmente a illustri artisti europei.

Incarichi speciali

  • Nel 1938 si reca in Etiopia per motivi di studio e nel 1939, per invito del Duca d’Aosta, partecipa come disegnatore ad una missione di studio e rilevamento del sito archeologico di Lalibelà, sull’altopiano etiopico; dalla spedizione riporta numerosi disegni sulla base dei quali realizza, con impegno decennale, una cartella di acqueforti delle e altre nel Lasta-Vagh in Etiopia, unica testimonianza grafica di quel complesso, oggi dichiarato dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
  • Tra il 1940 e il 1942, per invito del Ministero della Marina, partecipa al gruppo dei “pittori di guerra”; si reca presso la base navale di Taranto e la base sommergibili di Napoli e realizza numerosi disegni, dipinti e acqueforti.
  • Per committenza della Santa Sede, nel 1962 esegue un dipinto raffigurante il Concilio Vaticano II (Roma, Opera di S. Pietro) e nel 1965 un Ritratto di S.S. Paolo VI.

Le Opere di Bianchi Barriviera sono conservate in pubbliche collezioni ad Addis Abeba (Etiopia), Almaty (Kazakistan), Assisi, Benevento, Budapest, Città del Vaticano, Civitanova Marche, Firenze, L'Aquila, Lucca, Milano, Modica, Monaco di Baviera, Mosca, Napoli, New York (U.S.A), Noto, Parigi, Pisa, Roma, Salisburgo, San Paolo (Brasile), Skoplije, Stoccolma, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Trieste.

Informazioni e notizie sulle opere e la figura del maestro sono disponibili, a cura di Silvia Bianchi, sul sito ufficiale di Lino Bianchi Barriviera http://www.lino-bianchibarriviera.it
Informazioni sull'archivio dell'artista di proprietà di Fondazione Benetton Studi Ricerche e relative modalità di consultazione sono disponibili sul sito www.fbsr.it alla pagina http://www.fbsr.it/ita/pagine.php?pg=31

22 ottobre 2007

Corno per affilare

Questo strano oggetto è un corno che fa da custodia alla pietra usata per affilare la lama della falce. L'oggetto si aggancia alla cintura dei pantaloni tramite il gancio di ferro. Durante la segatura dell'erba ogni qualvolta la falce lo richiede il contadino sfila la pietra dal corno, da qualche passata veloce alla lama e si rimette ala lavoro. L'oggetto appartiene ad Andrea Pucciarelli di 82 anni.

Dentro Fuori
Clicca sulle immagini per ingrandirle

20 ottobre 2007

Parrocchia settimana XXIX

Da oggi tutti i sabati sarà scaricabile dal sito un foglietto informativo in formato PDF preparato da Don Daniele. Il programma delle celebrazioni per le Parrocchie di San Michele Arcangelo e Natività di Maria - Sant'Antonio (Gragnana e Castelpoggio - Noceto), gli appuntamenti religiosi in provincia, parabole e curiosità. Materiale che a mio avviso offre molti spunti meditativi.

Qui puoi scaricare e leggere il foglietto della Parrocchia

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