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19 settembre 2007

La Nazione 19-09-2007

SCUOLA CHIUSA per assenza dell’unica bidella. E ora i genitori chiedono il cambio della segreteria didattica alla quale cui imputano la responsabilità di non aver provveduto alla sostituzione. E’ successo a Castelpoggio ieri mattina dove 30 bambini hanno trovato chiuso il cancello della loro scuola (materna ed elementare) poiché la bidella, assente, non aveva aperto. Genitori infuriati: non nei confronti della bidella, la quale aveva informato la segreteria del primo circolo della sua assenza, ma nei confronti della dirigenza scolastica che «non ha provveduto per tempo alla sostituzione». Solo alle 9.30 arrivata un’altra bidella, ma ormai la maggioranza degli allievi era già stata riaccompagnata a casa. «Non si è mosso nessuno per sostituirla — dichiarano le famiglie degli scolari — e del resto per questa scuola è sempre la stessa storia: è trascurata. Sono anni che il personale è limitato, ma prendere o lasciare, altrimenti si minaccia la chiusura». L’episodio di ieri è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «La nostra scuola è risultata chiusa e i bambini sono rimasti fuori sotto la pioggia con i camion che passavano in continuazione. Se volete verificate le nostre numerose segnalazioni alla polizia municipale.

C’È DI PIÙ: questa ormai è una scuola "privata", e diciamo "privata" anche se è legalmente è statale perché il primo circolo non ha mai soldi per sostenerla, e noi genitori abbiamo sempre provveduto a mantenerla con i contributi di feste organizzate ad hoc. I soldi che raccogliamo li teniamo in una cassa e comperiamo quello che serve di volta in volta: fotocopiatrice, toner, risme di carta, libri, stereo, macchina fotografica, computer, stampante, giochi, cancelleria varia...e i progetti futuri sono molti. Ricordiamo anche che siamo uno dei pochi paesi in controtendenza, perché la cittadinanza è giovane e ogni anno nascono una media di cinque/sei bambini. La dirigente, che prima è stata nostra insegnante, ha sempre sostenuto che la nostra scuola è un gioiellino e bisogna fare di tutto per non farla chiudere». L’episodio di ieri mattina però fa temere il peggio: che in futuro la scuola possa chiudere i battenti per un accorpamento con Gragnana: «Non è la nostra scuola che non funziona — concludono — ma la segreteria del circolo, perché i problemi non si risolvono chiudendo i cancelli. Perché non chiude invece la segreteria?»
Cristina Guala

Da quotidiano LA NAZIONE del 19 Settembre 2007 (cronaca di Carrara)

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