Rassegna stampa

Castelpoggio TV

Ultimi commenti

Redazione

  • Sede: Via Vasco Venturelli, Castelpoggio
    Resp. Emiliano Giannarelli nato a Carrara il 24/11/1975
    Sede Europea: Anversa (Belgio)
    Resp. Lut Verrelst nata a Duffel il 29/06/1954
La mia foto

Info Copyright

  • Il Webmaster è disponibile a rimuovere immediatamente qualsiasi materiale che per casualità, errore o dimenticanza sia stato pubblicato senza l'autorizzazione dell'autore o che sia protetto da copyright. In ogni caso rivolgesi alla redazione , grazie per la collaborazione.

Info Normativa

  • Il presente Blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità del materiale.

CHAT

« maggio 2007 | Principale | luglio 2007 »

29 giugno 2007

Piccoli attori crescono

Grande successo per la manifestazione "Piccoli artisti in scena" tenutasi lo scorso 26 Giugno allo Spazio Arcipelago di Marina di Carrara e che ha visto i giovanissimi bambini delle Scuole d'infanzia di Bergiola e Castelpoggio gran protagonisti dello spettacolo (...) Le due rappresentazioni teatrali (la prima realizzata attraverso dialoghi e la seconda con la gestualità dei bravi bambini)  hanno raccontato in modo allegro e spensierato il ciclo dell'acqua, elemento basilare del percorso didattico a cui le maestre hanno indirizzato il progetto di educazione ambientale. (...) Una performance teatrale che ha riscosso consensi dal folto pubblico presente che al calar del sipario ha travolto i giovanissimi attori da calorosi applausi. (...)
Ecco i nomi degli alunni attori protagonisti:
Alba Aceto, Raul Cattani, Clara Crocetti, Manuel Crocetti, Matilde Cuva, Andrea Dell'Amico, Gabriele Nardi, Elia Pedrazzi, Stefano Pizzol, Giacomo Poli, Beatrice Pucciarelli, Gabriele Pucciarelli, Luigi Ricci, Gemma Taucci, Matteo Zanelli, Samuele Zeni della Scuola di Castelpoggio.

di Andrea Giromini (L'articolo uscirà integralmente sulla cronaca locale di Carrara del quotidiano La Nazione nei prossimi giorni)

28 giugno 2007

Gabellaccia 23/06/07

Una passeggiata alla Gabellaccia, Sabato 23 Giugno 2007

Cavita Colonne
                        Clicca per ingrandire le foto

Per vedere tutte le altre immagini clicca qui

27 giugno 2007

Amministrative 2007

Trionfo di Zubbani al primo turno.

Risultati Elettorali

Paesani candidati

Scrutatori

Come si vota

PROGRAMMI:
Programma Zubbani   Programma Caffaz   Programma Mattei   
Programma Benedetti   Programma lenzoni

25 giugno 2007

Forestazione 2007

Una notizia , datata 6 aprile 2007, resa pubblica sul sito della Provincia tramite l'ufficio stampa  della stessa istituzione. Ci sembrano interventi utili ed interessanti per il nostro sistema montano, riassumiamo le parti salienti che riguardano da vicino Castelpoggio:

Forestazione, sistemazione idraulico forestale e incendi boschivi
Approvati dal consiglio provinciale i programmi 2007.
Richiesti finanziamenti per oltre 600 mila Euro

Sono stati approvati dal consiglio provinciale nel corso dell’ultima seduta i programmi 2007 per interventi di forestazione e di sistemazione idraulico-forestale e per gli interventi di prevenzione e repressione degli incendi boschivi.
L’area interessata è quella di costa, per la quale è competente la Provincia: complessivamente, sulla base di quanto previsto dalla legge forestale toscana, sono stati richiesti circa  613 mila Euro.
I lavori vengono effettuati per la maggior parte direttamente dal settore agricoltura e foreste della Provincia attraverso maestranze forestali suddivise in tre squadre.

Il programma  di forestazione e sistemazione idraulico-forestale prevede cinque interventi: sulla viabilità forestale si interverrà con circa 113 mila Euro in località dei comuni di (...omissis...), Carrara (Sorgnano, Fontia, Noceto, Castelpoggio, La Maestà).
I lavori di miglioramento delle foreste, per circa 112 mila Euro, riguarderanno le località dei comuni di Carrara (Campocecina, La Gabellaccia, Arboreo, I Ceri), (...omissis...)

da http://portale.provincia.ms.it

Tre domande:
1) Quando verranno eseguiti i lavori ?
2) Sono già in atto ?
3) E' possibile, se si dove, visionare il programma degli interventi in dettaglio ?

22 giugno 2007

Caratteristica facciata

Una vista caratteristica all'interno del castrum

Facciata
Clicca sull'immagine per ingrandirla

21 giugno 2007

Cena interista

Questa sera al circolo Endas "La pala" cena sociale per l'Inter Club di Via del Cavatore (Carrara). Una serata nerazzurra con una speranza, quella di vedere arrivare a Castelpoggio il patron Massimo Moratti in vacanza nella vicina Versilia per un saluto ai supporters.

20 giugno 2007

Alberico Cybo

La storia della lapide e del suo recupero

Sappiamo che la Piazza Alberica di Carrara fu fatta costruire da Alberico I Cybo Malaspina nel 1560, sul luogo già detto Platea porcorum, fuori delle antiche mura del 1200. Sull’edificio in fondo a Via Alberica (l’odierna Via Loris Giorgi), in angolo con Piazza Alberica, in alto, sopra la nicchia con Madonna del ‘700,  c’è una cartella marmorea con questa iscrizione:

ALBERICUS CYBO - MASSA PRIN. I
ALDERANUS FIL. MARCHIO CARRARIAE
L AN.  D.  MDLXXXI

Alberico desiderava lasciare imperituro ricordo di sé e delle sue opere; perciò fece murare molte lapidi con iscrizioni autocelebrative nel territorio del suo stato.
Un’iscrizione che si può dire “gemella” di quella in Piazza Alberica si trova sulla lapide che nell’anno 1971, ad opera degli scolari e del loro maestro di allora (Mario Venutelli), fu salvata e collocata a lato dell’ingresso del vecchio edificio sede della Scuola Elementare “Don Primo Corsini” di CASTELPOGGIO, in località “Tora”.

Cybo
ALBERICO CYBO I PRINCIPE DI MASSA ALDERANO SUO FIGLIO MARCHESE DI CARRARA I ANNO DEL SIGNORE 1581 (clicca per sull'immagine per ingrandirla)

Salvata, è proprio il caso di dirlo, per un pelo, da una “fine” indegna per il “nobile” documento in marmo. Infatti gli operai del Comune, che stavano sistemando la pavimentazione del luogo - come ricorda Venutelli - trovata questa solida “lastra” di marmo, avrebbero voluto usarla per coprire un tombino di fogna. Subito gli alunni, guidati dal maestro nella decifrazione dell’iscrizione in latino e “informati” dell’importanza - per la storia di Carrara e del loro paese - del personaggio che l’aveva dettata, (Alberico I Cybo-Malaspina), accolsero con entusiasmo la proposta di farsi giornalisti e protagonisti  del suo salvataggio e della sua valorizzazione…. E si attivarono, inventandone di tutti i colori, prima di tutto per stoppare le intenzioni degli operai e poi per farla collocare, appunto, all’ingresso della scuola. Scrissero ognuno anche una letterina “documentata”  al Comune chiedendo di essere ricevuti dal Sindaco in delegazione… il quale accolse ben volentieri la loro protesta e la loro proposta, disponendo che la famosa lapide fosse murata come e dove volevano, all’entrata della scuola.
I bambini assistettero ovviamente orgogliosi alla muratura della lapide e immortalarono quel momento di trionfo per la storia e la cultura del nostro borgo nei loro disegni. Il maestro Venutelli, per tutti questi anni, ne ha conservati quattro, a suo avviso più significativi: due portano le firme di Rosella Pucciarelli e di Lorenza Giromini. Eccoli riprodotti, per sua gentile concessione:

Anon1 Lorenza
Anon2 Rosel
(clicca sui disegni per ingrandirli)

Fu così che la lapide si salvò. Per la seconda volta. La prima volta, infatti, scampò alla distruzione della torre di 5 piani, fatta erigere nel 1581, proprio in quel luogo da Alberico per scopi militari e difensivi (di certo vi era stata posta al termine dei lavori di costruzione di detta torre).

Clicca qui per leggere ulteriori cenni storici su Alberico Cybo ed il territorio di Carrara, documenti e cosiderazioni rare

Un vivo ringraziamento al maestro nonché presidente di Italia Nostra (sezione Apuo Lunense) Mario Venutelli

Alberico sovrano illuminato

La storia a lieto fine della lapide ci permette , a questo punto, di richiamare la Carrara risistemata e adornata da ALBERICO I CYBO MALASPINA, a cui si lega per quasi un secolo la storia della città e a cui si deve di fatto la sua prima vera organizzazione urbanistica. Sappiamo che Alberico regnò per ben settanta anni, dal 1554 al 1623 e che ebbe due mogli; dalla prima - Elisabetta della Rovere di Urbino - ebbe un figlio maschio; dalla seconda - Isabella di Capua - ebbe un maschio e tre femmine. E' con Alberico che si instaura la modernità a Carrara, al posto della gretta e ancor feudale dinastia malaspiniana precedente. Il perimetro cittadino sotto di lui si dilata; il castello (l’odierna Accademia delle BB. AA.) si avvia  a divenire Palazzo, mentre le rocche di Avenza e di Moneta si trasformano in fortezze adatte per l'uso delle armi da fuoco; l'industria marmifera è incoraggiata e protetta in vista dei più ricchi mercati della penisola iberica, dove risiede la guida economica del mondo americano scoperto da poco… Infine sorge a Carrara un seminario di artisti e artigiani destinati a far conoscere anche fuori d'Italia l'uso del marmo per l'arricchimento dei centri urbani e per i luoghi di culto, i sepolcri, i cenacoli artistici e scientifici, le dimore dei ricchi commercianti, le ville principesche

Vale la pena di leggere parte di una famosa lettera che nel 1602 Alberico inviò all'amico Duca Caracciolo della Tripelda  (o Tribalda) (Napoli) per descrivergli,  con quanto orgoglio lo sentirete, il suo Stato e in particolare Carrara… E' dell’anno 1602… Con diploma 23 agosto 1568 l'imperatore Massimiliano II aveva già insignito la città di Carrara del titolo di marchesato:

“Il Marchesato di Carrara è cinque miglia discosto da Massa per il monte e otto per il piano. Quella terra è in piano et è di 450 fuochi, ma di gente civile, et adornata tutte le case et chiese di marmi, e con strade pulite, e due piazze belle assai, con il suo castello molto vago, ma piuttosto palazzo. E quasi per mezzo la terra passa un fiumicello chiarissimo, pieno di trote; e fuori sono più giardini con rivi et fonti et acque freschissime. Sta posta in una valle quattro miglia dal mare, et ha tre valli alle spalle. In  una, che va in Lombardia, vi sono il castello di Gragnana et più alto l'altro di Castelpoggio, con tre casali, fra tutti di 280 fuochi. L'altra valle camina alle alte  e gran cave di marmi, dove i Romani fecero cave meravigliose; e v'è l'antichissima  terra di Torano, vicino al fiume, di 130 fuochi; e da Carrara all'ultima cava vi sono cinque miglia, in modo che conviene con carri tirare quei gran pezzi al mare da otto o nove miglia, con non poca  spesa. Nella terza valle si cammina ad altre cave di marmi et terre e luoghi, e sono discoste due miglia quella di Bedizzano di 130 fuochi, situata in colle amenissimo, con molti fonti e giardini et boschi di castagni, quale ha Miseglia, Codena e Berzola, casali di 180 fuochi fra tutti. E più innanzi tre miglia si cammina per una valle strettissima e con passi difficili al castello di Colonnata, posto in sito forte per ogni occasione di ritirata, et è solo di 70 fuochi. Dissi che Carrara è discosta da mare quattro miglia, il qual paese è per due miglia una valle amenissima, piena di vigne, olivi e castagni su monticelli suoi; et per il piano, che in mezzo corre il fiumicello Carrione, si vegono arbori con vigne e prati e boschetti di pioppi. In su la man destra, a mezzo camino, è posto il Castello di Moneta, murato la terra e la rocca all'antica, che con tutto ciò resta assai forte; et è solo di 100 fuochi in circa; e più Fontia e Santa Lucia, casali di 60 fuochi. In capo della valle di due miglia, che dissi, si arriva in pianura al mare deliziosa; et appresso a quella, in strada di camino ordinario, v'è il castello di  Lavenza, con una rocca gagliardissima di muraglie, se bene anch'essa all'antica; e la  terra  perchè  già  fu  ruinata  et  è  poco buon aere, non vi sono  che  da  60 fuochi. Et v'è la Posta, che l'altra è in Massa. Resta Lavenza in bellissima vista, con il fiume che passa alle mura, e in mezzo di boschi di ginepri, ove sono caccie di lepri  e  di volatili; et è a tiro di sagro al mare, e  scopre campagna dritta  di trenta miglia fin a Pisa; et è all'incontro poco meno  alla antichissima città di Luna, distrutta del tutto e delle vestigie sue fabbricata la città di Sarzana, con molti castelli sopra colli che già erano della Casa et hora sono della Repubblica di Genova…"

Come si vede, secondo il calcolo di Alberico nel 1602 l'intiero comune di Carrara comprendeva 1460 fuochi, vale a dire, ritenendo che ogni famiglia fosse composta di cinque persone, poco più di 7000 abitanti. L' Avenza era situata presso la riva del mare. Marina naturalmente non esisteva, come non esisteva Fossola; mentre Moneta, compresi i "casali" di Fontia e Santa Lucia, era una delle "ville" più popolate. Alberico fece anche compilare l'elenco nominativo sia di tutti i "fuochi", cioe' i capi famiglia, "di tutta la Valle di Carrara et Terra di essa";  sia dei carraresi che erano emigrati altrove, cioè " tutti quelli ch'erano già fuori… n° 335, che hora non si sa …

Alberico è una figura che si rivela decisamente moderna. Il suo assolutismo, consono ai tempi, è temperato dal rispetto degli statuti e Ordinamenti vescovili. Lo anima un fervore di opere senza riscontro nel passato della città. Ogni velleità di ritorno al potere temporale da parte del vescovo di Luni e dei Priori lucchesi del Duomo di S. Andrea è definitivamente tramontato. tuttavia sono garantite la più ampia libertà di culto e l'autonomia della Chiesa nel campo spirituale. Allo stesso tempo però non viene posto alcun limite all'interpretazione scientifica di fenomeni e avvenimenti. Ad esempio, Alberico è affascinato dalla polvere da sparo e dai suoi impieghi nell'escavazione del marmo, come dalle scoperte in ogni campo. I MILITES e gli HOMINES  del passato, come categorie sociali, sono ormai confluiti in un solo ceto di industriali, artigiani, commercianti, professionisti, artisti da cui provengono i membri delle numerose magistrature cittadine. Siano ancora lontani naturalmente dalle elezioni vere e proprie di rappresentanti del popolo, ma i servi della gleba sono scomparsi e, attraverso la più diffusa istruzione e i maggiori contatti con le grandi città italiane, dovuti al lavoro degli artigiani carraresi e all'impiego del marmo sempre più crescente, sorge una classe dirigente stimata e riconosciuta.  Alberico muore a Massa il 18 gennaio 1623 all'età di 91 anni lasciando un ricordo indelebile e non solo nel suo stato, se è vero che un grande scrittore e filosofo come Voltaire (Francois-Marie Arnouet, Parigi 1694-1778 ) al capitolo XI – “Istoria della Vecchia” del suo CANDIDO, fa dire alla vecchia e miserabile schiava:

" Io non son stata sempre cosi' come mi vedete, con gli occhi cisposi e orlati di scarlatto… né sempre serva stata son io. Io son figlia di papa Urbano decimo (? Attenzione, questo papa non è mai esistito! C'è stato un Urbano VIII, dal 1623 al 1644! ndr) e della principessa di Palestrina… Fui fino all'età di quattordici anni allevata in un palazzo, a cui tutti i castelli dei vostri baron tedeschi avrian potuto servir di stalla; e valeva più un de' miei abiti che tutte le magnificenze della Vesfalia. Crescevo in bellezza, in grazia, e in talento, in mezzo a' piaceri, agli ossequi ed alle speranze, e inspiravo già amore: quali occhi! quali palpebre! quai ciglia! quali fiammelle scintillavano dalle mie pupille, e oscuravano il fulgore delle stelle! come diceanmi i poeti del luogo. Io fui promessa in isposa a un principe sovrano di Massa di Carrara…Che principe! impastato di dolcezza e di vezzi, pieno d'uno spirito brillante, e d'un fervido amore. L'amavo qual suole amarsi ne' primi amori, con idolatria, e con trasporto. Le nozze eran già preparate, con una pompa e una magnificenza inaudita; non si trattava che di feste, di scarrozzate e di burlette in musica a tutto pasto; e si fecero per tutta l'Italia de' sonetti sul mio soggetto…"

Ad Alberico succede il nipote Carlo I di 42 anni, figlio del primogenito Alderano, citato nella lapide, che era premorto al padre nel 1606. Sotto il governo di Carlo I Carrara continua la sua trasformazione urbanistica, progettata e iniziata da Alberico come si diceva, e trova - si può dire - la sua sistemazione definitiva.

19 giugno 2007

WiMax

Vi ricordate i problemi della rete Internet per le frazioni montane come Castelpoggio dove l'ADSL è un sogno ? Noi parlavamo di WiMax, nei programmi di tutti gli schieramenti alle scorse amministrative ed anche in quello che ha fatto trionfare Zubbani si parla di questa tecnologia come la soluzione possibile al problema.

Adesso siamo ad un bivio, un post di Beppe Grillo sintetizza la situazione e suggerisce un modo di agire diretto per noi cittadini, la petizione. Firmatela per decidere in prima persona:

"Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta."

Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree

15 giugno 2007

Mountain bike

Un percorso per mountain bike proposto da Lunigiana Mtb molto frequentato in questo periodo. Ogni fine settimana flotte di bikers scendono dal sentiero e invadono pacificamente il paese.

Tappa
Campocecina - Castelpoggio
Descrizione
Partenza da Campocecina presso Ristorante Belvedere (1352 mslm), da qui prendere il sentiero 185 CAI che porta fino al paese di Castelpoggio, tutta discesa.
Dati Tecnici
Percorso 10 km circa in 1,00 hr, dislivello negativo 750 m circa, massima altitudine 1352 mslm
Specifiche
Percorso Medio, consigliato da marzo a novembre 

Cart
Mappa (clicca per ingrandire l'immagine)

Gps
GPS (clicca per ingrandire l'immagine)

Graf
Grafico (clicca per ingrandire l'immagine)

Dati ed immagini gentilmente concesse da www.lunigianamtb.com

Ricerca nel blog