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Principale | ottobre 2006 »

30 settembre 2006

Grazie al Tirreno

Volevamo ringraziare Il quotidiano IL TIRRENO e la sua redazione locale per aver pubblicato il nostro  articolo di denuncia lo scorso 27 settembre, riguardante i vergognosi simboli apparsi in paese. Pensiamo che il giornale abbia adempiuto ai suoi doveri deontologici, che sono quelli di informare e denunciare qualunque abuso senza mai rimanere indifferente anche al ben che minimo segnale d’inciviltà.

29 settembre 2006

La frazione più antica

La più antica frazione del comune di Carrara:

1°  Castelpoggio nasce nel 997
2°  Gragnana nasce nel 1078
3°  Torano nasce nel 1141
3°  Sorniano nasce nel 1141
4°  Avenza nasce nel 1180
5°  Colonnata nasce nel 1193
5°  Bedizzano nasce nel 1193
6°  Codena nasce nel 1198
7°  Marina nasce nel 1210
8°  Bergiola nasce nel 1215
8°  Miseglia nasce nel 1215
9°  Fontia nasce nel 1231
10° Noceto nasce nel 1235

Dati tratti da http://www.carraraonline.com/paesi.htm

Le rosse di Castelpoggio

Non stiamo parlando di bellissime ragazze delle chiome color fuoco oppure di una associazione di femministe comuniste, ma di patate. Le rosse di Castelpoggio sono una varietà di patate largamente coltivate nella nostra zona sopratutto in passato, adesso man mano sempre più rare. Le "rosse" sono molto asciutte ma cosa più importante saporitissime.

Rosse_2 Rosse2
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Le fate

Si narra, soprattutto nei racconti delle nonne, che molti anni fa intorno al paese in particolare in localita "poggio" si avvistavano fate danzanti. Alcuni dicevano fossero solo lenzuoli bianchi stesi e mossi dal vento, altri possono giurare che fossero fate vere vestite di bianco intente in danze propiziatorie.

Monsignor Angelo Ricci

Una delle figure religiose e culturali più note del paese. Nato a Castelpoggio nel 1909 dove trascorse la sua infanzia facendo il pastore fino alla sua entrata in seminario. Fu Ordinato sacerdote nel 1934, divenne subito parroco di Forno ma sono molti gli incarichi da lui ricoperti: archivista dell'archivio vescovile, cappellano del carcere di Massa e fondatore dell'opera nazionale «San Giuseppe Cafasso», segretario della commissione diocesana di arte sacra, insegnante di religione, docente di storia della chiesa nel seminario vescovile di Massa, direttore del settimanale «Vita nuova», fondatore del nuovo settimanale diocesano «Vita Apuana», notaio del tribunale ecclesiastico diocesano, canonico della cattedrale. Partecipò attivamente all’identificazione delle 147 vittime delle Fosse del Frigido, trucidate nel 1944 dalle SS Tedesche durante la seconda guerra mondiale, conflitto in cui perse il fratello Mario Ricci, partigiano caduto in combattimento il 5 aprile 1945 nei pressi di Bologna. Ha avuto incarichi anche presso l'ispettorato degli istituti di pena del ministero di Grazia e Giustizia ma soprattutto a lui si devono a lui si devono importanti pubblicazioni, frutto per la maggior parte, della sua attività d'archivista della Diocesi. Le sue sono ricerche che variano dalla storia della chiesa locale alla seconda guerra mondiale fino ad arrivare a profili di personaggi illustri e storie di paese, come il libro pubblicato nel 1984 dedicato al suo paese natale. È scomparso a Roma nel 1989 ma riposa nel cimitero di Castelpoggio.

Alcune Opere

- Castelpoggio. Un paese del comune di Carrara con mille anni della sua storia, Massa: Edizioni Centro Studi storia locale, 1984

- Don Primo Corsini, parroco di Castelpoggio, emerito maestro dell'istruzione popolare - Scuola Tipografica Artigianelli - Lucca 1962

- Il "Cholera asiatico" degli anni 1854 e 1855 e l'inizio del "Campo Santo" o "Cimitero" a Castelpoggio e nelle parrocchhie del Comune di Carrara -Annuario della Biblioteca Civica di Massa, 1981.

- Anni santi e anni giubilari nella diocesi di Apuania dal 1825 al 1983, Accademia Aruntica – Edizioni Centro studi di storia locale di Massa, Carrara, pp. 49, s.i.p.

- Con Roberto Angelini, Il clero della linea Gotica occidentale. Pagine di carità e di eroismi scritte dai sacerdoti della diocesi di Apuania durante la seconda guerra mondiale, Tip. Moderna, La Spezia 1966.

- Il contributo di sangue e di servizio del clero di Apuania durante la guerra 1940-1945, Centro Studi storia locale della Basilica Cattedrale di Massa, Massa 1986.

- Guida Storico-turistica della diocesi di Apuania -Tipografia pistoiese 1956

Fiori

"Le emergenze floro-faunistiche (S)
La provincia di Massa-Carrara è caratterizzata da un discreto livello di naturalità e da un elevato numero di emergenze floro-faunistiche. Nel solo comprensorio delle Apuane si calcola siano presenti circa la metà delle specie della flora italica (Tomei e Kugler, 2000). All’interno del territorio provinciale le aree comprese nel comune di Carrara risultano tra quelle a minor grado di naturalità, ad eccezione dei versanti delle Apuane che, nonostante il forte livello di antropizzazione, rimangono ambiti di straordinario pregio naturalistico. In ogni caso sul territorio comunale è ancora possibile individuare un discreto numero di specie vegetali ed animali che rivestono un sensibile interesse scientifico. Sulla base delle informazioni contenute in un approfondito studio condotto su tutta la provincia di Massa-Carrara29, si è proceduto alla realizzazione di due liste all’interno delle quali sono riportate le specie floristiche e faunistiche che, per motivi differenti, risultano meritevoli di particolari misure di salvaguardia. Per quanto riguarda le entità vegetali si è scelto di riportare quelle a distribuzione fortemente localizzata, quelle a distribuzione più ampia ma comunque rare ed inserite nella Lista Rossa regionale, quelle non inserite nella Lista Rossa ma comunque di elevato interesse geobotanico. In molti casi si tratta di endemismi, alcuni esclusivamente apuani, altri a diffusione apuanoappenninica o apuano-alpina."

Nella lista floristica di 33 esemplari evidenziati dal documento pubblicato 3 sono localizzati a Castelpoggio:

Campanula medium, Campanulaceae
Senecio nemorensis, Compositae
Traunsteinera globosa, Orchidaceae
(Specie, Famiglia)

Da Rapporto sullo Stato dell’ambiente della città di Carrara (Capitolo 6, Territorio, ecosistemi e biodiversità)
Fonte Internet: http://www.agenda21carrara.it

Archeologia

Nella Provincia di Massa e Carrara le prime tracce di insediamento umano risalgono al periodo anteriore al Paleolitico medio, ma per quanto riguarda il territorio di CARRARA i ritrovamenti di asce di diverse dimensioni in pietra verde levigatissima ( Tecchia della Gabellaccia e sopra la frazione di Torano)  si possono far risalire al periodo Neolitico.   

Tra la fine del III e l'inizio del II millennio a.c. in Europa si diffonde l'uso del rame, e, se nel territorio di CARRARA ad oggi non sono ancora stati fatti ritrovamenti di armi di questo metallo (che pure sono documentate nelle statue stele* della Lunigiana risalenti allo stesso periodo storico) si può segnalare un importante ritrovamento eneolitico nella Tecchia della Gabellaccia sopra a CARRARA.
*Le statue stele, realizzate a partire dal III millennio prima di Cristo, sono rappresentazioni di divinità maschili e femminili che subirono un'evoluzione nel tempo, fino a scomparire quando l'esercito romano conquisterà, anche se solo in parte, la regione.
Nelle terre storiche dove dimoravano gli antichi Liguri Apuani, comprendenti anche le zone delle odierne province di Lucca, di La Spezia e del litorale apuano, sono stati ritrovate moltissimi reperti di Statue Stele

I Liguri
Dal IX secolo a.c. le testimonianze  storiche di epoca romana consentono di certificare l'esistenza di popolazioni Liguri Apuane, di cui i romani sottolineano spesso i caratteri di fierezza, sobrietà, eccezionale robustezza e resistenza alla fatica.
I Liguri sono un antichissimo popolo di ceppo ed origine ancora ignote, probabilmente asiatica, che occupavano l'Europa Occidentale dal delta del Rodano a tutto il nord Italia oltre che alcune isole tirreniche.
La lingua parlata da queste popolazioni appare di tipo pre-indoeuropea e non aria, infatti la toponomastica appare simile a quella dell' Illiria.
Popolo con molti contatti commerciali che si estendevano fin dal neolitico dal Danubio al Mediterraneo , si stabilì in territorio ligure sotto la pressione delle popolazioni celtiche.
I Liguri erano divisi in una moltitudine di stirpi quali: Apuani (Lunigiana), Ambrioni, Bagienni, Epanteri (val Tanaro e val Bormida), Friniati (Garfagnana), Genuati (comprensorio di Genova) Ilvati, Ingauni (Albenga), Intemeli (Ventimiglia), Sabazi (Vada), Salluvi, Segobrigi (Marsiglia e Monaco), Statielli , Tiguli (zona del Tigullio) Vedianzi (Cimiez) Veleiati ( a nord dei Tiguli), Vituri (Voltri).

da Alla scoperta di Carrrara
Fonte Internet: http://www.comune.carrara.ms.it/Allegati/10.doc.


MONETE ROMANE A CASTELPOGGIO

"Nel 1816, mentre si apriva un'altra strada mulattiera sulla cresta di quest'Alpe fra Castelpoggio e il varco della Tecchia, fu trovata un'anfora con molti assi di argento dei tempi della Repubblica Romana, parte dei quali li possiede la famiglia Monzoni a Carrara."

Dal "Dizionario Geografico Fisico della Toscana di Emanuele Repetti"
Fonte Internet: http://www.archeogr.unisi.it

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28 settembre 2006

Vittime di guerra

Sul muro esterno del Cimitero che si trova a Nord-ovest del paese sulla Strada statale di Fosdinovo, troviamo una lapide in commemorazione di tutte le vittime cadute nella seconda guerra mondiale. Compaioni i nomi di soldati al fronte ma anche i civili vittime dei continui rastrellamenti tedeschi del 1944. Il paese venne letteralmente bruciato e persero la vita civili di Castelpoggio e sfollati di altri paesi vicini.

Testo:

COMUNE DI CARRARA
CIRCOSCRIZIONE N° 1

LA POPOLAZIONE DI CASTELPOGGIO, IN RICORDO DELLE
SUE VITTIME, PER UN FERMO MONITO CONTRO TUTTE LE
GUERRE QUALE AUSPICIO DI PACE IN QUESTO INIZIO DI
TERZO MILLENNIO.


CADUTI AL FRONTE
MATTAZZONI DINO
MARSELLI ERNESTO
PUCCIARELLI ALMO
PUCCIARELLI TOLMINO   
RICCI MARIO
RICCI PIETRO
ROCCHI ALBERTO


VITTIME DELLA RAPPRESAGLIA
NAZI-FASCISTA
CAPPELLI PAOLO
FANTONI ERSILIO
FREGGI GIUSEPPA
GIROMINI ALBERTO
GIROMINI PILADE
LERTOLA PELLEGRINO
MANNUCCI PIERO
POSTERLI OTTAVIANO   
PUCCIARELLI ELENA
RICCI PRIMO
STEFANI ATTILIO
STEFANI BENIAMINO
STEFANI DIONIGI
VAIRA ALICE
VAIRA LEA

CASTELPOGGIO, 21-08-2001

Caduti_2

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Partigiani caduti

Nella piazza Ricci la principale del paese che si affaccia sulla strada statale di Fosdinovo, troviamo una lapide in commemorazione dei partigiani caduti della Formazione Parodi.

Lapidedogana

Testo:

GLORIA AGLI EROICI
PARTIGIANI DELLA
FORMAZIONE PARODI
CADUTI SU QUESTE
MONTAGNE PER LA
LIBERTÀ ED IL PROGRESSO

PARODI LINO
NOCE MAURO
BIANCHI UMBERTO
CERVIA ANGELO
ANDREI NANDO
RICCI PRIMO
MATAZZONI RENZO
MARSELLI AZZOLINO
ROMAGNANI FRANCO
TONARELLI LUCIANO
VOLPI GIUSEPPE
VENTURELLI VASCO

 

Alberico Cybo

In via vasco venturelli, sul muro della ex Scuola si trova una lapide dedicata ad Alberico Cybo. Fu discendente per parte di madre dalla famiglia Malaspina, che per circa un secolo aveva retto il marchesato di Massa e Carrara, durante il suo governo (dal 1553) diede nuovo impulso economico e lustro alle due città. La lapide fu salvata dalla distruzione della torre di 5 piani che era stata eretta nel 1581, proprio in quel luogo, su volere di Alberico Cybo per scopi Militari e difensivi.

Cybo
FOTO: Italia Nostra Sezione Apuo-Lunense

Testo:
ALBERICUS CYBO MASSA
P. I. ALDERANUS EIUS
FILIUS MARCHIO CARRA
RIAE I. ANO D. MDLXXXI

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