Castelpoggio contro i "bisonti" Non bastavano i circa mille camion che ogni giorno fanno la spola fra i monti e il mare. Alla lunga teoria di mezzi pesanti che stanno affliggendo il centro storico e i paesi a monte da poche settimane si sono aggiunti anche i mezzi pesanti carichi di detriti diretti in Lunigiana. L'apertura di un frantoio per i granulati a Fivizzano ha aggravato quello che č il pių grave problema della nostra citta'. I primi a correre ai ripari gli abitanti di Castelpoggio che hanno evidenziato il problema nel corso della riunione con i Socialisti democratici. Durante l'incontro e' stato sottolineato il disagio dettato da numerosi mezzi pesanti che attraversano i due centri di Castelpoggio e Gragnana diretti all'impianto di Fivizzano. Il movimento dei mezzi pesanti - e' stato sottolineato nel corso dell'incontro dagli abitanti di Castelpoggio - si svolge su di una sede stradale stretta, realizzata per il passaggio di mezzi di minore portata. Questo oltre a creare gravi danni al fondo stradale, e' oggettivamente pericoloso in tutto il percorso, e in particolare nell'attraversamento degli abitati di Castelpoggio e Gragnana, dove la carreggiata si restringe e impedisce di fatto, un uso "civile" della strada imponendo agli abitanti uno stress continuo, polvere e rumore ad ogni ora del giorno e gravi pericoli per tutti gli automobilisti sull'intero percorso". Pertanto sulla questione si incontrano stasera a palazzo civico le categorie degli autotrasportatori di Fita Cna e di Confartigianato con l'assessore al traffico Giovanni Nannini e il comandante della polizia municipale Alessandro Mazzelli. Nel corso dell'incontro si discurtera' anche dell'ordinanza che vieta a determinate ore il passaggio dal paese di Gragnana. "Scopo dell'incontro - hanno spiegato gli autotrasportatori - e' quello di coniugare le esigenze dei camionisti con quelle degli abitanti. L'ordinanza, nata per chi trasporta i detriti, di fatto penalizza anche chi lavora con i blocchi". Una battaglia che vede partecipe anche la sezioni monti dello Sdi che chiede un intevento immediato dell'amministrazione affinche' sui attivi a trovare soluzioni adeguate in accordo con gli operatori e le categorie interessate, riducendo drasticamente i transiti giornalieri, oppure con soluzioni drastiche che vietino il passaggio di automezzi pesanti, in attesa che venga costruita una strada alternativa che escluda il passaggio dei mezzi pesanti sull'intero tracciato che collega Carrara con Campo Cecina. "Solo cosė - sostiene la sezione Monti - si potranno impedire forme di protesta ben pių gravi ristabilendo un minimo di equilibrio fra diversi soggetti". di Cristina Lorenzi Dal quotidiano LA NAZIONE (cronaca di Carrra)